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Bèl sarìa
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Bèl sarìa ‘n làpis che ‘l va per sóra
de colori, profumi e tenerezza
parole arcobaleno e a la malora
ensòni bosiadri sol de grandezza.

Sarebbe bello
Sarebbe bello un lapis straripante
di colori profumi e tenerezza
parole arcobaleno e alla malora
sogni bugiardi solo di grandezza

6 risposte

  1. Caro Guido, ieri mi era sfuggita questa breve poesia che in una giornata bigia e malinconica come quella di oggi mi ha regalato davvero un bel momento pieno di colori ed energia. Tu usi la parola tenerezza e, a questo proposito, in un libro che mi è stato da poco regalato, ho trovato una definizione che mi trova molto in sintonia: “la tenerezza è una sorella minore della compassione, meno notevole, meno in prima linea; è un po’ timida, ha il muso di un animale dei boschi, è schiva e delicata.” Che ne dici?
    buon pomeriggio!

    1. Ciao Daniela,
      noterai che il tuo commento, destinato a “Bèl sarìa”, per un qualche contrattempo tecnico che a me sfugge, mi è arrivato direttamente sotto questa poesia che avevi già commentato ieri. Avrei dovuto cancellarlo e chiederti di riscriverlo ma preferisco, sperando di trovarti d’accordo, risponderti da qua. Abbi pazienza: forse sono inconvenienti di rodaggio.
      La breve poesia, come dici tu, è una quartina con versi endecasillabi a rima alternata ma, a parte questo aspetto metrico, mi piace invece molto quanto tu dici del termine “tenerezza”. Un po’ timida, schiva e delicata con il muso di un animale dei boschi. Ma che bello. A me ha fatto venire subito alla mente le mie ormai lontanissime esperienze lavorative nella foresta di Paneveggio dove era facile imbattersi in animali piccoli e grandi. In questo caso, la tua immagine mi richiama lo scoiattolo ma anche la martora, entrambi timidi, schivi, delicati e simpatici.
      Grazie Daniela.

  2. Davvero sarebbe bello, Guido, avere questo lapis magico, per sostiutire le tante parole bigie piene di malevolenza, sarcasmo, violenza che in questo tempo ci opprimono. Grazie per questo tuo spruzzo-augurio-desiderio di bellezza.

    1. Un’altra quartina a rima alternata dove esprimo un desiderio anche di tenerezza e su questo termine Daniela ha fatto un’interessante osservazione che ho subito condiviso.
      Grazie Annamaria e, quando avrai pensato a tutto il tuo ampio giro di amici, torna a dedicare due parole anche a me: mi farai sicuramente piacere. Ciao

  3. “El lapis” per me è il godere delle piccole cose, sale della vita che colora le nostre giornate, particolarmente di questi tempi non certo colorati. tutt’altro.

    1. Caro Emilio, la tua visita, fra il resto così ben articolata, mi fa molto piacere e ti ringrazio. È molto che non ci si vede: io non partecipo più ai concorsi e mi muovo poco da casa.
      Il làpis che ‘l va per sóra è proprio come dici tu: il sale della vita.

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