Dó lune ‘n carne stanòt
a spazzón sui coèrti
che le bina le stéle a far corona
che le ghe fa l’océt
a dó morosòti sul stradèl
struchi come dó zirése sotobraz.
En biliét scrit a man
come ai vèci tèmpi
i auguri pu véri
quéi pu sincéri.
Na primavéra che no la ghe stà pu entéi óri
che con sapienza la se vestìs drioman
arcobalén de mili colóri
al cant de oselérti ‘ndafaradi.
Na còpia de svassi ennamoradi en calór
sul lach calmo come védro
i envia la danza de l’amór.
Su ‘nté ‘n francobol
quél del biliét de prima
en capèl con la puma
a desmissiar recordi e destrani.
Samuele e Isaco tèndri da magnar
e no i è nomi de fantasia
i soride per man a la nòna
e zènt bòna la soride dal de dént
sperando che la strada la spiana
e po’
……………….
e lassà che la vaga!

Scritto a mano
Due lune piene stanotte/ a spasso sui tetti/ che raccolgono le stelle a far corona/ che fanno l’occhiolino/ a due fidanzatini sulla stradina/ stretti come due ciliegie sottobraccio./ Un biglietto scritto a mano/ come ai vecchi tempi/ gli auguri più veri/ quelli più sinceri./ Una primavera che non ci sta più dentro al suo recinto/ che con sapienza si veste un poco alla volta/ arcobaleno di mille colori/ al canto di uccellini indaffarati./ Una coppia di svassi innamorati in calore/ sul lago calmo come vetro/ avviano la danza dell’amore./ Su un francobollo/ quello del biglietto di prima/ un cappello con la piuma/ a risvegliare ricordi e nostalgie./ Samuele e Isacco teneri da mangiare/ e non sono nomi di fantasia/ sorridono per mano alla nonna/ e gente buona sorride dal di dentro/ sperando che la strada spiani/ …./ e lascia che vada!
31.03.2021

Ludwig van Beethoven: “Melody of love”

8 risposte

  1. Beh, proprio una notte magica e straordinaria : addirittura due lune intente a rincorrere e raccogliere intorno tutte le stelle, svassi, che incuranti della notte, danzano sul lago che si mantiene calmo per non disturbare la danza, la primavera che sceglie il suo vestito migliore, gli uccellini contenti e canterini….cosa può esserci di meglio come contorno per due innamorati. Vedo in tutto questo una tua immagine di vita, che non cessa di farsi largo nel tuo intimo e dà senso ai giorni che vivi e a quelli che ricordi, affidandoti a teneri biglietti e perfino a un francobollo di particolare significato. Bellissima poesia Guido, che interpreta sentimenti tuoi, ma anche di tanti che pur vivendoli, non hanno le tue doti le tue abilità per esprimerli. Grazie, grazie.

    1. Ciao Annamaria e grazie anche perché osservo che spesso tu fai da apripista. Erano ben due le lune pancione in quella notte stellata ma chissà se i due morosòti sul stradèl fossero proprio contenti per tanta illuminazione. gli altri versi poi non hanno più molto a che vedere con la notte. La danza degli svassi, che richiederebbe postazioni lunghe e pazienti, è una cosa davvero eccezionale come non è del tutto normale ricevere ancora un biglietto (in realtà erano due) scritti a mano e se poi su uno c’è un francobollo che commemora, con un bel cappello piumato, i cento anni della fondazione del corpo degli alpini, ecco che si risvegliano tempi, all’epoca ben diciotto mesi, che in me risvegliano soprattutto ricordi belli.
      Sono contento che ti sia piaciuta e grazie per le parole che le riservi. Ciao e buona giornata.

  2. Veramente una bella poesia, ricca di immagini assai graziose. Come dice Annamaria, non possedendo le tue doti ed abilità , ti ringrazio per averla scritta e “offerta” a noi tutti.
    Non mi era mai capitato di sentir dire “struchi come dó zirése” ma mi sembra meraviglioso.
    Auguro che la primavera si assesti e dopo i necessari giorni di pioggia volga al meglio.
    Un caro saluto, aspettando l’evoluzione (speriamo positiva) degli eventi.

    1. Da un amico che conosco anche per il palato fine, il fatto che la poesia incontri i tuoi gusti mi fa molto piacere. Nelle tue considerazioni corrono parole che non possono che fare piacere.
      La pioggia ci voleva, credo sia d’accordo, delle gelate avremmo fatto a meno volentieri. Ma andremo verso tempi migliori Saverio: crediamoci.
      Ricambio un caro saluto anche a Mirna. Ciao

  3. Mi piace molto la tua poesia Guido. Oggi ci trovo colori, danze, amori: un tocco di vita dolce e sorridente per la clausura e i visi tesi e irritati di persone stanche, stufe, annoiate e spesso in ansia. E’ la benedizione della primavera che non la ghe stà pu entéi ori e che ritorna con ricordi e speranze. E’ tutto così bello sotto il tocco di una brezza sottile o sotto le sferzate di vento freddo.
    E il male che non cede, l’angoscia dei tanti morti quotidiani, il pianto di amici colpiti nell’anima , l’assenza improvvisa di presenze e di affetti. Ecco è giusto e importante informarsi, riflettere, reagire, darsi una mossa, vaccinarsi, sperare, credere in un futuro migliore. Ed è molto importante che tu scriva poesie come questa e che noi possiamo leggerle, ascoltarle, goderle e sperare con te…
    Quindi: grazie e che il tuo lapis goda sempre di una bella punta!
    Un saluto a te e a Ivonne e buona primavera a tutti gli amici

    1. Ciao Renata e grazie per le belle espressioni che dedichi ai miei versi. Ben poca cosa rispetto a quanto ci tiene ancora in ansia e, in certi casi, nel dolore. Sperare e avere fiducia sono espressioni che corrono frequenti di questi tempi ma a volte si fa ancora molta fatica. Se poi anche il mio lapis potrà fare la sua parte, sarò contento.
      Grazie e un caro saluto.

  4. Ciao Guido, concordo con le parole di chi mi ha preceduto nei commenti, in riferimento alla tua poesia davvero molto bella e non posso che unirmi ai ringraziamenti per questi momenti di bellezza e serenità che ci metti a disposizione. Piccoli ma preziosi sassi su cui poggiare i nostri piedi tentando di superare la corrente a tratti impetuosa del fiume che siamo costretti ad attraversare…
    E sforziamoci di riconoscere la “zènt bòna che la soride dal de dént ” : sicuramente ce n’è ancora tanta in giro!
    Un saluto e un augurio di buone giornate a tutti!

    1. Ciao Daniela, i miei versi come piccoli sassi e speriamo che siano in grado di offrirci anche un sia pur piccolo aiuto. Davvero impetuoso il fiume ma credo che la gente buona, come dici anche tu, capace ancora di sorridere, ci sia ancora anche in questi momenti non così facili.
      Grazie Daniela e un caro saluto anche a te, e a Roberto ovviamente.

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