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Bèstia schifosa
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Chi èlo che me présta
en mìgol de vóze
per darghe vóze a sto còr stremì?
Per stremir quél ragn engiomà
scondù zó al fónt
che dal dì par che ‘l pòlsia
entél cantón pu scondù
per farse fòra la nòt
e ‘ntél silènzi slongar
una a una zate pelóse.
Bèstia che la sfódega e la sgrifa
la rósega i òssi
e no la dà paze
a na sòm desperada.
Bruta bèstia schifosa
crós de la me vita.

Chi èlo che me présta
en mìgol de vóze?

Bestia schifosa
Chi mi presta/ un po’ di voce/ per dar voce a questo cuore spaventato?/ Per spaventare quel ragno raggomitolato/ nascosto giù in fondo/ che di giorno sembra che riposi/ nell’angolo più nascosto/ per svegliarsi la notte/ e nel silenzio allungare/ una a una zampe pelose./ Bestia che rovista e graffia/ rosicchia gli ossi/ e non dà pace/ a un sonno disperato./ Brutta bestia schifosa/ croce della mia vita.// Chi mi presta/ un po’ di voce?
02.8.2021

J.S.Bach:”Toccata e fuga in D minore (autore sconosciuto

16 risposte

    1. Ciao Gabriele,
      è vero: bella no ma vissuta e viva proprio sì. Grazie per la tua vicinanza.
      Buona giornata e un caro saluto.
      Guido

  1. Guido, in sintesi tutta la tua sofferta realtà in questi tuoi versi veri e sentiti. Forza, amico carissimo hai tanti amici che son pronti a donarti non un “mìgol de vose” ma tutta la loro voce per far più forte il tuo grido e spaventare quella bestia schifosa che non ti da pace. Ti sono vicini, in particolare la notte, quando la bastia schifosa allunga le sue zampe pelose e fa più greve lo scorrere delle tue ore. Sii fiducioso con l’ottimismo che ti ha sempre caratterizzato..

    1. Ciao Emilio, ci siamo “sentiti” più volte in questo ultimo periodo e sicuramente questa mia non ti ha colto alla sprovvista. Se poi è nel dolore che si riconosce un amico, quanto ad amici più o meno vicini, dovrei poter trovare una bella consolazione, anche se i diversi anni he ci separano dall’ ultimo nostro incontro, ti hanno lasciato di me un ricordo non molto veritiero perché non mi pare di essere mai stato molto ottimista. Ti ringrazio Emilio e mi auguro che questa volta abbia ragione tu.

  2. Caro Guido,
    Sono sicuro che tutti gli amici ti possono dare quel po’ di voce. Forse la volontà non sarà abbastanza, o forse si.
    Grazie per la poesia. Ti mando un caro saluto, con la speranza di periodi più lievi.
    Un abbraccio.

    1. Caro Saverio, forse la volontà non sarà sufficiente e forse sì. Oltre ad Ivonne, sono diverse le persone che, a vario titolo, mi sono attorno in questo periodo. La poesia è quello che è: ho sentito la necessità di confidarmi ed quello che ho fatto. Con un abbraccio ricambiato, ti saluto e ti ringrazio.

  3. Ciao Guido, difficile questa volta commentare una poesia, che io mi sento comunque di definire bella, molto bella. Nel senso che bellezza e bravura sono sicuramente presenti in chi, pur parlando di sofferenza viva (che si avverte anche nella voce giustamente arrabbiata con la bestia schifosa), riesce comunque a trovare le parole per andare in profondità nel cuore e nei sentimenti di chi legge e ascolta, facendo venire a galla partecipazione, empatia, condivisione, vicinanza…
    Se la bestia sapesse leggere, credo che si rintanerebbe con vergogna entél cantón pu scondù per poi lentamente scomparire…
    Affettuosi auguri di giornate le più serene possibili anche da Roberto

    1. Ciao Daniela, per qualche tempo sono stato un po’ indeciso sul da farsi ma poi ha prevalso in me il desiderio ragionato di condividere con gli amici anche i momenti non sempre solo i più belli. Se nei momenti più indecisi si rimane davvero soli in silenzio, mi domando di che amicizia si tratterebbe. Ringrazio te e Roberto per vostri begli auguri e vi saluto con affetto.

  4. Carissimo Guido, che bello sentire la tua fiducia grande in tutti quelli che seguono con amicizia le tue creazioni poetiche. Questa volta hai condiviso qualcosa di molto profondo, che ti costa molto, che sembra voglia mettere nell’ombra tutta la bellezza, l’arguzia e la vivacità che hai sparso a piene mani nelle innumerevoli poesie pubblicate e ultimamente anche messe ‘online’.
    A me sembra che questa volta hai sorpassato te stesso, ti sei affidato completamente a chi ti legge (ho visto che fino adesso,14 agosto ore 22, ci sono state 36 visite e chissà quante altre prossimamente), sicuro di essere capito e accolto. Ti ringrazio per questa fiducia e per la bellezza del contenuto, sono sicura che tirando fuori la bestia dal suo nido possiamo anche noi cercare di farla a pezzetti e renderla meno insidiosa. Il Sioredio ti dia una notte più serena e ti faccia sentire tutto l’affetto e l’ammirazione di chi ti vuol bene. Con le mie sorelle cercheremo di dar voce alla tua coraggiosa sofferenza e di metterlo alle strette! Pace e bene.

    1. Ciao Maddalena buongiorno, mi sembrava sciocco cercare di tenere nascoso ciò che era già noto ad alcuni amici; certo più bello sarebbe poter condividere sempre qualcosa di positivo, di gioioso. Ma sono dell’avviso che gli amici saranno contenti di sopportare una parte del carico che dovrei portare da solo e per questo vi ringrazio. Però tengo anche presente, e tu lo sai, che il Sioredio ha tanti altri pensieri e tanti altri problemi da affrontare e risolvere. È più facile allora che siano i miei amici e le tue sorelle a trovare qualche momento da dedicarmi e vi ringrazio tutti.
      Ciao Maddalena d buona domenica.

  5. La ” bestia”, come tu la chiami, non potrà mai vantarsi di rendere flebile la tua di voce, quella che sa proporre versi così intensi, significativi, toccanti. Io urlerei e urlerei se questo servisse a costringerla a darti pace, a smetterla di tormentarti. Magari ci riuscissi! Comunque, Guido, non è detto : a un certo punto magari perderà la sua perfida insistenza e ti concederà giorni e notti più tranquilli. E’ il mio augurio più fervido. Davide Maria Turoldo chiamava il suo male ” drago” ed ha scritto una bella poesia piena di serena fiducia.. Magari riesci a recuperarla. Un abbraccio forte.

    1. Gran pieno di sentimento questo tuo commento: grazie Annamaria. E grazie per il tuo augurio. Anni fa, poi non l’ho più seguito, c’era anche un concorso annuale di poesia dedicato a David Maria Turoldo. E sono diversi i suoi libri che tengo in casa, alcuni in attesa di essere almeno sfogliati. Non solo versi ma anche preghiere sia da Milano sia dalla sua prigionia di Pietralba. Così si susseguono anche le mie giornate, a volte piene di fiducia, altre amare e disperate, piene di rassegnazione.
      Ricambio il forte abbraccio, ciao Annamaria.

  6. Ciao Guido, questa settimana ti ho letto alcune volte, ho aspettato per aver parole adeguate ma mi trovo
    in difficoltà anche per via del mio carattere che tu parzialmente conosci. Ad ogni modo , quanto di meglio
    ti viene augurato negli altri commenti è partecipato e condiviso anche da me .
    ,

    1. Bravo Onorio grazie. E alla fine l’hai trovato il trucchetto più adeguato; quanto dicono gli amici tu in silenzio benedici; e la luna col pancione ti sorride bel briccone.
      Grazie ancora Onorio, un saluto e un abbraccio.

  7. Caro Guido. L’importante è non soccombere. L’importante è non dargliela vinta. L’importante è guardarla bene in faccia la bestia, scovarla entél canton pu scondù, misurarsi con lei, con le sue zate pelose , e quando sgrifa essere pronti a parare, a aspettare che sputi il suo veleno , perché si sa che finisce: ti bastona, ti avvelena, ti spezza le ossa, ma non vince finché la chiami bestia schifosa e la costringi a un po’ di silenzio
    A ciascuno la sua bestia, ma a ciascuno anche la forza e la voglia di vivere. Non ogni momento è uguale e scorre nel conforto di persone e di pensieri, ma a ben guardare anche i momenti più disperati lasciano una traccia di vita e di gioia.
    Un abbraccio

    1. Ciao Renata, le tue sono parole di lunga esperienza da ascoltare con attenzione e farne tesoro. Certo che l’importante sarà non soccombere nella guerra contro la bestia ma a te non viene mai il dubbio che sia lei la più forte? Che il colpo definitivo sia nel suo arsenale e non nel nostro? A momenti positivi, si alternano momenti pesanti e negativi dove sembra essere impossibile vedere un raggio di sole e dove il pessimismo si fa facilmente strada anche nel buio. Certo che non tutti i momenti sono eguali come quella barchetta che si lascia trasportare tranquilla su un mare piatto per ritrovarsi poi a combattere fra onde minacciose dello stesso mare. Io credo che in questa battaglia impari, importante sarebbe poter contare, nei momenti più bui, sull’amicizia e su parole di conforto come le tue. Grazie Renata, ricambio l’abbraccio.

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